#Drought in #California, vineyards under threat

La California sta soffrendo la peggiore siccità del secolo: gli agricoltori locali dell'uva sono dell'avviso che il vino potrebbe essere la prossima vittima.
Lo stato sta soffrendo dal suo terzo anno consecutivo di siccità e livelli d'acqua si stanno esaurendo criticamente.
Il problema è davvero grande per i produttori vinicoli: la California fornisce il 90 per cento di tutti i vini degli Stati Uniti ed è il quarto produttore mondiale, dopo Francia, Italia e Spagna.
Il Golden State è stato aderente al suo soprannome negli ultimi mesi: i prati che circondano i vigneti, di solito verdissimi, sono diventati asciutti e gialli.
I viticoltori, stoici davanti a condizioni meteorologiche estreme, stanno adesso iniziando a preoccuparsi.
La Napa Valley, dove le aziende ottengono la loro acqua dalla pioggia che riempie fiumi e bacini (fino a 30 centimetri all'anno), quest'anno non ha raggiunto gli 8 centimetri.
"Non c'è abbastanza acqua nella riserva per un altro anno, se non avremo abbastanza nevicate quest'inverno saremo in un grosso guaio" ha commentato un co-proprietario presso un vigneto in Sonoma.
Mark Matthews, un professore di viticoltura presso l'Università della California, ha detto che una vite ci impiega due anni per fruttificare, così una siccità come quella di quest'anno potrebbe devastare raccolti fino al prossimo anno.
"Se il terreno continua ad essere così asciutto, c'è la possibilità che le vigne si danneggino e inizino a morire, così non si potranno ottenere le gemme necessarie per la stagione 2015," ha detto. Questa eventualità è devastante: quello della viticoltura è un impegno decennale".
Le condizioni di siccità possono ridurre anche del 25 per cento la produzione d'uva nei prossimi anni. Lo stress dovuto all'aridità può anche compromettere la qualità della frutta che riesce a crescere, così i consumatori potrebbero presto notare la differenza.